sexting

Il Sexting è lo scambio di messaggi testuali e di immagini con espliciti contenuti sessuali attraverso l’utilizzo di cellulare e altri mezzi di comunicazione.

Il neologismo è composto dai due termini inglesi sex, e texting, ovvero inviare SMS. Quando il nuovo termine venne dato alle stampe nel 2005 dalla rivista australiana Sunday Telegraph Magazine, gli SMS erano ancora largamente utilizzati, da qui appunto il riferimento tanto chiaro quanto ancestrale a quella tecnologia ormai desueta. La tecnologia si aggiorna velocemente, dicevamo, ma l’eccitazione che uomini, ragazze, mogli e fidanzate, provano e sentono crescere, fotografando se stesse in pose sexy, scambiandosi fra loro immagini porno e inviandosi messaggi dal contenuto esplicito, è sempre la stessa anno dopo anno.

Il sexing lo troviamo in tre combinazioni sociologiche:

  • Fra due partner, ovvero esclusivamente fra due persone che intrattengono una relazione stabile;
  • Fra due partner e un gruppo di persone estraneo alla relazione;
  • Fra due individui che non hanno una relazione, ma dove uno dei due desidera averla.

Lo scambio di messaggi a contenuto sessuale è nato senza dubbio contestualmente alla presenza sul mercato di mezzi di comunicazione veloci, di facile utilizzo e a basso costo. In brevissimo tempo lo scambio di testi e soprattutto di immagini si è trasformata in una moda e in un’abitudine in particolare modo fra la popolazione adolescente. Recenti ricerche negli Stati Uniti hanno infatti mostrato come fra i ragazzi studenti di età compresa fra i 14 e 18 anni, almeno il 20% aveva inviato immagini esplicite di sé, mentre almeno il doppio dichiarava di averle ricevute. Il 25% di loro, inoltre dichiarava di avere a sua volta diffuso ad altri le immagini ricevute, senza tenere conto delle eventuali ripercussioni sociali negative a carico delle persone rappresentate in quelle immagini.

Questi dati mostrano chiaramente come il fenomeno del sexting possa trasformarsi in lassi di tempi brevissimi, da semplice scambio di immagini porno a strumento di vessazione e di disturbo della quiete individuale, soprattutto come conseguenza delle caratteristiche di viralità proprie del web.

Ma il sexting non è soltanto uno scambio di materiale ad uso esclusivo degli adolescenti.

Gli stessi adulti, in recenti indagini, dichiarano di fare frequente uso dei mezzi di comunicazione, fra cui i social network, per condividere e scambiare materiale porno personale e ottenuto da altri, come immagini di mogli, fidanzate o sconosciute ragazze sexy. Gli adulti, tuttavia, pare utilizzino il sexting come funzionale strategia di rimorchio, ovvero per ottenere contatti e orientarsi verso nuove relazioni interpersonali e contatti sessuali.

Il sexting al di là del suo aspetto quasi ludico e puramente adolescenziale-eccitatorio, mostra anche un lato inquietante e pericoloso. La diffusione generalizzata e indiscriminata di immagini spesso fa da involontario supporto alla trasmissione di materiale pedopornografico. Moltissimi adolescenti che hanno partecipato alle ricerche sopra menzionate, hanno infatti mostrato chiaramente di avere involontariamente diffuso immagini pedopornografiche ricevute da altri, senza essere a conoscenza né della provenienza del materiale stesso, né della reale portata illegale delle immagini in loro possesso.

La legislazione sia italiana che americana, al proposito del sexting, brancolano ancora in strade abbastanza buie. In attesa di leggi specifiche, si appellano senza molte pretese alle norme attualmente vigenti sullo stalking, le molestie, la violazione della privacy e la diffusione di materiale pedopornografico.