pantacollant

Fra i distretti corporei femminili che l’uomo guarda di più, sia dal vivo che nelle foto sexy, si trovano sicuramente le gambe. Oggetti di culto da tempo immemorabile, richiedono un tempo di investigazione sicuramente superiore ad altre parti, prime fra tutti culo e tette e poi alla fine anche viso, e soprattutto un approccio di indagine sicuramente differente.

Dalla superficie calpestabile molto estesa, le gambe si prestano innanzitutto a una sguardo di insieme, finalizzato a una visione sinottica delle potenzialità riproduttive della donna oggetto di osservazione, per poi essere sottoposte a un’analisi dettagliata delle singole sezioni: cosce, ginocchia, polpacci, caviglie e piedi.

È evidente, dunque, che per un uomo, guardare anche soltanto una foto sexy di gambe, significa osservare nell’intimo il mondo femminile che con tanta fatica riesce soltanto a comprendere in minima parte. L’uomo è consapevole che anche attraverso quella porta meravigliosa delle gambe, per lui la comprensione sarà per sempre preclusa quasi del tutto (sarà forse per questa ragione che la sua fantasia più forte è quella di avere un rapporto con due donne?

Meglio ancora se lesbiche?), tuttavia gli arti inferiori risultano comunque validi strumenti che gli permettono di trasmettere alla donna stessa il proprio desiderio di lei.
Come se questo desiderio erotico lo infondesse dai piedi che sta succhiando e risalisse alle ginocchia, attraverso le cosce, e poi su all’inguine fra le labbra della fica per arrivare alle tette fra le quali depositerebbe volentieri il proprio sperma dopo una spagnola, e fino ad arrivare alla testa, al cervello, alla mente, alla donna alla quale, mezzo intontito dagli ormoni che gli picchiano in capo, l’uomo non saprà altro che dire: ?Me lo fai diventare duro perché porti i pantacollant’.

Già, i pantacollant. Sembra infatti che questo capo di abbigliamento sia, al pari dell’intimo sexy su cui puoi fantasticare con grande dovizia di particolari digitando scattisexy.com, un elemento in grado di sottolineare meravigliosamente la sinuosità del tutto femminile delle gambe.

È strano come un’aderenza perfetta di un pantacollant sulle gambe, che teoricamente non dovrebbe apportare nessun elemento suppletivo oltre quelli già presenti, ma al massimo può mettere in secondo piano o attenuare alcuni eventuali elementi antiestetici, sia in grado di eccitare in questa maniera l’uomo.

Le gambe sembrano più lunghe, raccolte in forme compresse, le cosce esprimono una forza inusuale che sa di desiderio riproduttivo, il culo tirato su all’inverosimile sembra optare per i migliori membri disponibili sulla piazza, mentre le caviglie scoperte a una certa altezza dal malleolo richiamano escursioni epidermiche che sanno di scopate e di aeree parabole spermatiche a tutto tondo.

La domanda iniziale era dunque: Perché i pantacollant arrapano gli uomini? Perché quando guarda le pagine di scattisexy.com, all’uomo viene voglia di masturbarsi?

Domande epocali, alle quali l’uomo riesce a rispondere in maniera esaustiva con la sua proverbiale loquacità, ovvero i soliti 5-6 schizzi di sperma. E come antichi rabdomanti e lettori di fondi di caffè, noi andiamo a leggere il significato recondito di queste tracce spermatiche.

Non troviamo molto, in verità, se non una forte predilezione per le forme femminili enfatizzate, come ad esempio riescono a fare i pantacollant, e una grandissima, incessante, incommensurabile, inesauribile e inestinguibile, voglia di scopare che, volenti o nolenti, è in tutti noi. Uomini e donne.