ninfomane

Il termine ‘ninfomania’ venne coniato da un medico francese nel 1771 che si trovò a trattare i furori uterini di alcune sue pazienti alla perenne ricerca compulsiva di partner sessuali e che paradossalmente mostravano incapacità a raggiungere l’orgasmo. Il medico mutuò il termine da quello delle Ninfe, creature benevole acquatiche e dei boschi, appartenenti alla mitologia greca e romana, e tanto avvenenti da essere continuamente bersaglio degli schizzi spermatici dei satiri in stato di imperitura erezione.

Inizialmente considerata una pura perversione sessuale, la ninfomania con il passare degli anni subì varie trasformazioni concettuali. Nel 1995, l’associazione americana di psichiatria, decise di derubricare il termine ormai desueto di ninfomania nella categorie delle anticaglie mediche, e la patologia venne inserita nel più vasto gruppo nosologico dell’ipersessualità, all’interno del quale si aggirano anche uomini satiri dalle ghiandole di Cowper investite da un incessante motorismo, e donne mai sazie di uccelli al pari delle pornostar dei video porno italiani su italiano xxx.

Cosa fa una ninfomane?

La donna investita da questo ruolo clinico, che come abbiamo visto è più corretto riconoscerlo come ‘ipersessualità’, soffre di un disagio psichico interno (che può essere di varie origini) che la conduce alla continua ricerca di nuovi partner sessuali nella apparente convinzione che essi non siano mai adeguati, ma che in realtà hanno il solo scopo di contenere il loro tumulto psichico. Tutto ciò che fa non è dunque finalizzato alla ricerca edonistica del piacere, ma è un tentativo di mantenere a livelli minimi l’insoddisfazione psicofisica che la divora internamente.

La ninfomane adotta solitamente strategie seduttive improntate sulla disinibizione e sulla provocazione. Il suo unico obiettivo è dunque costruire cattedrali di sperma attraverso cui soddisfare i propri orifizi senza fondo. Ciò che differenzia una ninfomane di questo tipo da una donna dall’alta disponibilità sessuale, è il fatto che questa ricerca continua di sesso va a interferire negativamente con le azioni della vita quotidiana e la qualità della vita sociale.

Tutte le ninfomani sono casi clinici?

Al pari della satiriasi, ovvero la continua ricerca di partner sessuali maschile, anche la ninfomania presenta una modalità comportamentale non clinica.

Questa modalità la vediamo talvolta enfatizzata nei video porno italiani di italiano xxx, oppure, al naturale, appesa ai banconi dei nostri luonge bar, con in mano cocktail prevalentemente di colore verde o arancione, i capelli biondi raccolti e le zeppe panterate, accennando lievi movimenti di anca al ritmo di I like Chopin. Queste in effetti sono le ninfomani degli anni ’80, che con atteggiamenti più o meno provocanti e una disinibizione alcolica delle ore 23:30, sono alla perenne ricerca postuma di partner sessuali, solitamente uomini, con l’intento di porre fine, almeno temporaneamente, ai propri egosintonici tumulti interiori e alla solitudine delle proprie fiche.

Le milf e le cougar che incrociamo alle casse dei nostri supermercati, e che talvolta ci guardano con aria sprezzante, non sono forse le ninfomani che tanto avevano fatto pensare (e sicuramente eccitare) il povero medico condotto francese de 1771?

Dietro i loro lunghi discorsi sul senso della vita, rovesciati nei padiglioni auricolari per sovrastare la musica anni ‘80, non sono anche loro alla ricerca incessante di cattedrali spermatiche?